Il Rajastan, la terra dei re, offre uno dei più suggestivi ed esotici volti dell’India, con le sue numerose fortezze, i suoi meravigliosi palazzi e la cascata di colori.
Il territorio è disseminato da una miriade di città di interesse storico, incredibili fortezze ricche di leggende ed alcune gemme di rara bellezza come Udaipur e Jaisalmer.
Nel subcontinente indiano, pur modernizzato ed in parte occidentalizzato, il divino è presente nella quotidianetà della gente come in nessun altro paese del mondo: la popolazione per salutarsi si unisce le mani al petto e si dice reciprocamente “Namaste” cioè, saluto la divinità che è in te.
In India tutto è permeato da una intensa sacralità, anche le immagini che a volte a noi occidentali ci colpiscono come un pugno nello stomaco hanno, inserite nel contesto indiano, la capacità di aprirti la mente.
Il Rajasthan offre soluzioni per viaggiare che spaziano dal viaggio estremamente economico (1 euro al giorno per mangiare e 10 per dormire) alle soluzioni più lussuose, dove si ha la possibilità di dormire nelle vecchie reggie dei marajà che sono stati trasformati in alberghi di lusso spendendo, si tanto, ma sempre meno che un normale 3-4 stelle in europa e vivendo ,anche solo per un giorno, come un maraja Consiglio di girare la regione affittando una macchina a Delhi con
l’autista. Ricordate che nel prezzo che pagate è già compreso il vitto e l’alloggio dell’autista.
Non dovete mai preoccuparvi di dove l’autista pernotti, sta a lui deciderlo, alcuni preferiscono dormire sul sedile posteriore dell’auto per risparmiare sulla diaria, ma nonostante questo la mattina saranno sempre puliti, con i vestiti perfettamente stirati e la macchina appena
lavata mentre voi sembrerete dei pellegrini al suo confronto... Non so come facciano, ma hanno di solito un bagaglio che è un quinto del vostro.
Un’ultima raccomandazione importante: è fondamentale stabilire all’inizio del viaggio delle regole basilari; senza essere maleducati né approfittatori, educatamente ma con fermezza , ricordate all’autista che il capo siete voi, voi stabilite gli orari dei pasti e gli alberghi in cui
pernottare. Date la possibilità all’autista di indicarvi qualche albergo (di solito lui ha una piccola percentuale) ma fate capire che la decisione finale è unicamente vostra e se non vi piace dove vi ha portato si va dove dite voi.
Alla fine del viaggio una mancia è il miglior modo per dimostrare il vostro apprezzamento.
LIBRI
Parlare di libri sull’india è come entrare in una libreria immensa dove c’è tutto ed il contrario di tutto, sono presenti centinaia e centinaia di libri sulla storia, sulla cultura, sulla religione, resoconti di viaggio e libri fotografici; sono così numerosi che qualunque lista , anche la più
accurata possibile, è sicuramente largamente incompleta.
Cito giusto qualche titolo in Italiano per farsi un’idea del paese.
Narrativa di viaggio
• Delhi: Un anno tra i misteri dell’India di W. Dalrymple
• Viaggio negli stati del Gran Mogol di F Bernier
• L’India (senza gli inglesi) di P Loti
• L’odore dell’India di PP Pasolini
• Karma Kola , il supermarket del misticismo orientale di G Metha
• Non voglio andare in India di A Schneditz
• Diario indiano di A Ginsberg
Narrativa straniera sull’India
• Passaggio in India di E M Forster
• Siddharta di H Hesse
• Viaggio in India di H Hesse
• La città della Gioia di D Lapierre
Religione e spiritualità
• Le religioni viventi di J L Hinnewls
• Il sentiero per la liberazione Dalai Lama
• La libertà dell’esilio Dalai Lama
• Ponti sottili Dalai Lama
• Induismo e Buddismo di A.K. Coomaraswamy
• L’induismo di R Reneou
• Dei e Demoni dell’India di R.K. Rasupuram
FILM
• Gandhi
• Passaggio in India
• Holy smoke
• La città della Gioia
Bisogna ricordare che l’industria cinematografica indiana è la più
grande del mondo per volume di produzioni
AGENZIE DI VIAGGIO